Società Agricola RoccaVinealis
La Società Agricola RoccaVinealis S.r.l. nasce da un’idea di quattro imprenditori: Amedeo Fracchia, Davide Bosio, Paolo Anelli e Stefano Perugini.
Alla fine del 2015 Amedeo legge su Facebook un post dell’assessore regionale: ”La Regione Liguria mette a bando gli ultimi diritti di impianto, competenza che passerà poi al Ministero”.
Con i 14 proprietari dei terreni è bastata una stretta di mano per accordarsi. Sulla fiducia, ci hanno autorizzato a presentare la domanda per realizzare il primo vigneto.
La sera al bar, l’idea di tornare a coltivare la vite a Roccavignale si concretizza in un progetto ambizioso.
Nella primavera del 2016, nasce la Società Agricola RoccaVinealis S.r.l. che tre anni dopo mette il suo sigillo sulle prime 1.072 bottiglie di Granaccia.
Il 2019 è l’anno del primo raccolto significativo che nel 2020 ha portato alla produzione di 8.000 bottiglie.
Verso la fine del 2020 viene acquistato un capannone in località Valzemola a Roccavignale, centrando un altro importante obbiettivo aziendale.
Immediatamente, iniziano i lavori di ristrutturazione e di allestimento della cantina con l’acquisto di importanti attrezzature.
Si tratta di un immobile di 400 mq su due piani dove entro settembre di quest’anno verrà realizzata la cantina vera e propria con i serbatoi, la pressa, la deraspatrice e le attrezzature per la vinificazione, la barricaia con le botti in legno e un’area per l’imbottigliamento e l’etichettatura.
Moderne tecnologie e tecniche antiche, macchinari all’avanguardia e trucchi dei vecchi contadini. E poi lavoro, cura, sudore. Su 6 ettari di terreno complessivamente recintati, ne coltiviamo circa 3; abbiamo messo a dimora oltre 15.000 piantine di Granaccia che nel 2019 ci hanno regalato le prime 1.072 bottiglie del nostro vino, il Gublòt, un primo esperimento molto ben riuscito. Nel 2020 le bottiglie sono state circa 8.000.
I nostri vini sono il Gublòt e il Drü e prendono il nome dal territorio. Gublòt nel “parlè balurd”, ossia il vecchio dialetto di Roccavignale, significa bicchiere; Drü invece è il nostro vino barricato, vuole dire forte, e deriva dal soprannome del nonno di uno dei proprietari dei terreni che ha subito creduto in questo progetto.



